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venerdì 4 gennaio 2008

il mio pensiero su...

Da tempo leggo ed a volte commento su di un blog cattolico.Ultimamente ha postato un paio di interventi sull aborto ed in specialmodo sull ipotetica moratoria lanciata dal giornalista "big" Ferrara.A parte che questo giornalista non mi piace perchè mostruosamente saccente,ma per lo meno ha il pregio di sostenere iniziative scomode per molti.
Chiarisco subito che sono favorevole all aborto.E sono favorevole a leggi chiare che ne sanciscano i limiti.So che non è una bella cosa ma questa è la mia posizione.Perché accetto l aborto ben sapendo che sotto certi aspetti lo si puo' definire un omicidio?Perché credo fermamente che la vita umana abbia bisogno anche di qualita' e non solo di quantita'.
Mi si puo' condire una gravidanza indesiderata come un dono d amore,e mi si puo' tacciare di egoismo perchè prendo una posizione che porta all eliminazione di una vita umana nel nome di una liberta'.
L aborto non è una liberta' è una scelta estrema.Personalmente conosco due donne che lo hanno fatto,con entrambe ho discusso.Ed entrambe non ne parlavano come un esperienza da ricordare con un sorriso.Ma ne sono state entrambe profondamente segnate.Quindi controllare che il cervello sia inserito prima di puntare il dito contro una donna che ha fatto questa scelta.
L aborto deve essere nel limite del possibile l ultima scelta di una donna con una gravidanza indesiderata.A fianco ci devono essere altre alternative,come l affidamento per esempio.
Sono convinto che il "problema" aborto vada affrontato non come fine a se stesso ma all interno di un discorso che deve partire da lontano.Con una sana e senza pregiudizi morali o religiosi,educazione alla sessualita',sull uso dei contraccettivi,nei quali metto anche l astinenza (per chi ci riesce)Un educazione che deve partire dalla scuola,passare dalla famiglia e supportata dalle istituzioni.
Il discorso sulla qualita'? .Non faccio lo struzzo vivo in una societa' che se pur ricca non è popolata da soli ricchi.Triste ma vero.Esistono coppie e donne sole che finanziariamente non possono mettere al mondo,crescere e mantenere dignitosamente un figlio. E che dire di una gravidanza a seguito di una violenza oppure dove la salute della madre viene messa in serio pericolo?Non è egoismo prendere in considerazione l aborto come soluzione, è una responsabilita'.Pesante ma lo è.

mercoledì 18 luglio 2007

ciao bel bambino...parte 2

Decisamente a mente fredda si ragiona meglio,la notizia dell indennizzo mi aveva lasciato basito oltre che molto arrabbiato.
Chiesa ed abusi sessuali,un tema pesante e delicato allo tesso tempo.Da una parte il dovuto rispetto verso le vittime ed il secolare impegno della Chiesa nei confronti dei più bisognosi.Dall altra l accusa,spesso fondata, di violenza sessuale su minori.
La pedofilia è un crimine!E perciò punibile!
Spesso la Chiesa negli ultimi anni su questo argomento ha sempre applicato un comportamento di chiusura,riconoscendo questo problema,riducendolo spesso ad un fatto interno.Proteggendo spesso chi compiva questi atti senza denunciarli alle autorità di quegli stati dove sono stati commessi questi crimini.
Quest ultima notizia di indennizzo non fa altro che gettare pesanti ombre sulla Chiesa ed il suo clero.
Peccato che la Chiesa fronte a questo ennesimo caso abbia deciso di chiudere la pendenza pagando una profumata multa.Sarebbe forse stato il caso che inizi al suo interno un serio dibattito su questo argomento.Una decisa presa di posizione seguita da fatti concreti come rendere i nomi di coloro che si sono macchiati di questo crimine alle autorità civili.
Naturalmente una società che si definisce civile deve garantire la sicurezza sia della vittima che dell accusato.E riservare un processo equo a prescindere dalla sua posizione.
Credo che questo passo sia dovuto da parte della Chiesa nei confronti di tutti i cittadini cattolici e non.

domenica 15 luglio 2007

ciao bel bambino...

Ci sono notizie che si commentano da sole,in questo caso mi evito lo schifo di farlo perché corro il forte rischio di vomitare sul monitor...

LOS ANGELES (Reuters) - L'arcidiocesi della chiesa cattolica di Los Angeles pagherà la cifra record di 660 milioni di dollari per risarcire 500 vittime di abusi sessuali dal 1940 agli anni 90, hanno riferito ieri i legali delle parti.

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L'accordo, che porterà ad ogni vittima più di un milione di dollari, è il più importante e oneroso mai firmato dalla chiesa cattolica, e arriva in seguito alle numerose richieste di risarcimento per gli abusi sessuali compiuti da sacerdoti.

Il caso dovrebbe essere discusso domani dalla corte superiore di Los Angeles, e si concentrerà sulle accuse di 12 presunte vittime di abusi da parte dell'ex prete Clinton Hagenbach, morto 20 anni fa.

Se la corte dovesse decidere di rinviare a giudizio gli imputati, l'arcivescovo di Los Angeles Roger Mahony si troverebbe nella scomoda posizione di dover deporre sulle responsabilità della chiesa sui casi verificatisi tra gli anni 40 e 90 del secolo scorso.

Un portavoce della diocesi di Los Angeles, che ha parlato qualche ora prima che i legali delle vittime annunciassero l'accordo, ha detto solo che gli esponenti della chiesa saranno presenti in tribunale domani.

Il giudice dovrà decidere se approvare la transazione, che secondo un rappresentante di una delle parti in causa che ha richiesto l'anonimato, sarà di 660 milioni di dollari.

(fonte http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20070715/tts-chiesa-abusi-sessuali-15lug-ca02f96.html)

venerdì 6 luglio 2007

stato laico,la forza dell individuo

Lo stato laico,è a mio modo di vedere una delle più grandi conquiste sociali dell uomo.La netta separazione tra stato e chiesa (intesa come religione di qualsiasi tipo) seguita da una convivenza pacifica e costruttiva è una realtà. O per lo meno sembra...




Già poiché quello che diamo per scontato,in realtà non lo è quasi mai. Per definizione lo stato laico non può e non deve accettare ingerenze dalla religione,ma che se ne dica in occidente siamo comunque figli di una radice Cristiana che spesso influisce sulle nostre coscienze,specificatamente al momento che dobbiamo confrontarci su decisioni che vanno a toccare l' etica dell individuo(aborto,eutanasia).Fronte a questo tipo di decisioni lo stato laico dovrebbe avere il coraggio di fornire tutte le informazioni all individuo affinché lui possa decidere secondo il proprio credo,questa è la base della libertà individuale.Purtroppo spesso assisto a lunghissimi dibattiti etici/religiosi tra politici apertamente laici,rispettosi di questa separazione, e politici apertamente schierati per la religione.Il che non fa che portare confusione e spesso allontana il soggetto della discussione.Portando inevibilmente ad una dispersione di forze.La mia potrebbe sembrare una posizione minimalista , ma non lo è.Nel caso in cui la laicità è iscritta nella costituzione,questa va rispettata.Che piaccia o meno.



La presenza di forze politiche di schieramento religioso è un plusvalore ma unicamente se finalizzato a proporre soluzioni non a influenzare,e nei casi più estremi manipolare.



"Lo Stato laico deve prodigarsi perché nessuna parte della società prevarichi su una parte minoritaria della società stessa, se non per ragioni di utilità collettiva, ma mai per ragioni ideologiche. In altri termini: la democrazia non può essere usata per negare i diritti delle minoranze". (fonte :Wikipedia)



Ringrazio Luca del blog http://politicamentescorretto85.blogspot.com/ per il suo contributo
Ringrazio inoltre Andrea T. del blog http://teocon1990.blogspot.com/ per la sua mail che qui publico interamente:


Ciao Chris,
come promesso ti ho spedito questa mail. Se vuoi puoi pubblicare stralci di questa (o anche l'intera parte) sul tuo blog, nell'intervento che hai intenzione di pubblicare.
Allora, io sono un cattolico praticante, credo fortemente nel valore della religione in ambito personale e comunitario, ma anche nella società.
La religione infatti, al suo stato più puro e più spirituale, tende ad unire, tende all'amore e alla concordia; non al conflitto, alla rivalità e all'invidia.
Quando sono in Chiesa, e specialmente quando c'è una qualche inziativa da parte della Parrocchia (come un ritrovo, o una procezione), io mi sento a casa, in famiglia: siamo infatti una comunità, una grande famiglia, un insieme di persone che vogliono ringraziare Dio per ciò che viene dato loro, e che in caso di bisogno si aiutano e si sostengono.
Io sono di Destra, e penso che esistano valori comuni a tutto un popolo. E penso che questi valori vadano difesi, per tutelare l'esistenza e proteggere il popolo stesso.
I valori del Popolo Italiano sono legati al Cristianesimo e alla Roma Antica, e questo lo ammettono anche molti laicisti e atei.
Ed è per tutelare l'Italia che i suoi valori vanno assolutamente difesi, senza se e senza ma, soprattutto in questi tempi, nei quali la controproducente teoria del relativismo sembra avere l'assoluto sopravvento, distruggendo tutto ciò che rappresenta e identifica una Nazione, e di conseguenza il popolo stesso.
E' ovvio che lo Stato (che voi libertari tanto criticate, ma che quando salta fuori la laicità tirate subito in ballo) debba garantire tutti i cittadini. E' ovvio che l'Italia non debba essere una Repubblica cattolica. Ma è altrettanto ovvio che l'Italia debba rimanere l'Italia, e cioè una Nazione che vanta discendenze romane e che ospita la sede del Vaticano.
Si parla di Corani nelle scuole, moschee ovunque, immigrazione continua. E qual è il risultato? Che rischiamo sempre più di essere vittime del terrorismo islamico, la disoccupazione aumenta, e di conseguenza aumenta il crimine.
Nessuno entrerà mai in casa mia mettendo i piedi sul tavolo. Prima di tutto, l'Italia deve tutelare gli Italiani.
Ormai anche il Governo si è scordato di Padre Bossi: si sono fatte piazze per le "due Simone" e per Mastrogiacomo (gente che non andava certo laggiù per far del bene). E come ha detto Magdi Hallam: "La vita di un missionario vale forse di meno?".
Evidentemente per lo Stato sì. Per uno Stato relativista e laicista.
Ah, poi, tanto per precisare...guardate che confondete spesso, voi, i vocaboli "laico" con "ateo".

A presto
Andrea













giovedì 5 luglio 2007

Jesus was a Terrorist

caro amico bacchettone che forse per errore passi di qui,leggi se hai voglia l intero post,infatti non ci troverai ne bestemmie ne blasfemie,questo per evitarti che ti prenda fuoco la gobba.Grazie.



piccolo estratto dal testo "Jesus was a terrorist"

...lui è morto a causa della sua fede

ma cosa è cambiato oggi?

...censurano tutto,dalla camera da letto

ai libri di scuola

dalle classi di scuola alle sale da bagno

loro vogliono il nostro pensiero ed anche il resto



Una piccola entrata in materia sotto forma di dissertazione/provocazione su di una notizia che mi è arrivata all orecchio alcuni mesi fa.Lo scorso 28 maggio, l’associazione cristiana “Answers in Genesis” (Risposte nella Genesi) ha aperto il Museo della Creazione (The Creation Museum) nei pressi di Cincinnati, nel Kentucky, suscitando un grande interesse tra i media. Costo dell’opera: 27 milioni di dollari. Più di 4.000 persone hanno visitato il museo il primo giorno. Il Museo si propone di spiegare al pubblico come Dio abbia creato il mondo in sei giorni.
Il costo dell opera è stato coperto in gran parte da donazioni private,questo museo si trova a meno di 6 ore di macchina dai due terzi della popolazione americana dei quali fanno parte ben 50 milioni(!!) di onesti bacchettoni che credono veramente nella verità della bibbia sulla creazione.Il tutto alla faccia del buon senso e di tutte le teorie Darwiane sull evoluzione.Un gran bel passo a ritroso.
Qualche info?durante la visita al museo si potrà vedere come la terra ha solo 6000 anni,come i dinosauri convivevano con gli Egizzi ed altre civiltà antiche e sopratutto le altre specie umane che ci hanno preceduto non siano mai esistite,i ritrovamenti di scheletri sono semplicemente degli individui deformi.


mercoledì 4 luglio 2007

agnosticomixsatanista

Non mi considero ateo,infatti non nego la possibiltà che Dio esista.Sono agnostico questo si,e ne vado fiero.
Ma sono anche una persona che porta rispetto in coloro che credono nei valori di una religione,Cristiana,Musulmana,Ebraica e chi più ne ha più ne metta.Ed è proprio questa forma di rispetto e di conoscenza che mi porta a ripudiare nella maniera più assoluta tutte le persone che usano questa ideologia a scopi personali o che ne traviano il significato più profondo.
Provo profondo disprezzo verso gli integralisti islamici ed i loro conportamenti aberranti verso gli "infedeli" oppure,ancora peggio verso le donne.Non accetto il Sionismo in quanto teoria arrogante.Non accetto di vedere l icona di Dio vicino alla dicitura "In God we Trust" su di una banconota con la quale spesso si aquistano armi o droghe.Mi da fastidio il termine "cristiano" accostato ad un partito politico.
Il credente mette Dio sopra ad ogni cosa.
Io sono più propenso a mettere l`uomo sopra ogni altra cosa,io sono l unico artefice dei miei successi e delle mie sconfitte.Io, colui che sceglie la via più congeniale,ne accetto le cause e mi faccio peso degli effetti.
Non rinnego il fatto di essere stato battezzato e probabilmente il mio funerale avverrà in forma Cristiana.Ma tutto questo non fa di me un Cristiano.Non ho scelto io quando e dove nascere e possibilmente non sceglierò la maniera di morire.Ma tutto quello che stà in mezza è ,e sarà mio libero arbitrio.