mercoledì 28 ottobre 2009

Benvenuto Prosperini


Lugano: Prosperini è già un caso
La presenza di Prosperini al Palacongressi non convince Giudici e Pelli. Il Municipio ha quindi chiesto agli organizzatori ragguagli sulla serata

Il Municipio di Lugano ha discusso stamattina sull’opportunità di concedere il Palacongressi per la conferenza di Piergianni Prosperini sui minareti in programma il 13 novembre.

La presenza di Prosperini a Lugano, di cui vi abbiamo parlato lunedì, non convince in particolare il sindaco Giorgio Giudici e il vicesindaco Erasmo Pelli. Il Municipio ha quindi chiesto agli organizzatori ragguagli su contenuti e relatori della serata.

L’UDC ticinese - ricordiamo - ha invitato Prosperini per una conferenza sul tema della votazione federale in agenda per il 29 dello stesso mese: l’iniziativa contro l’edificazione dei minareti. Tema sul quale, già da settimane, gli animi sono caldi, caldissimi. Basti pensare alle polemiche scatenate dall’ormai celeberrimo manifesto dei fautori del divieto di costruire i minareti. E la visita di Prosperini a Lugano potrebbe essere nuova benzina sul fuoco.

“È vero, è un tema che crea tensione”, ci ha detto lunedì il presidente dell’UDC Pierre Rusconi. “Non vorrei che Lugano dovesse confrontarsi con un nuovo caso Piniera. Cosa che temo possa avverarsi”.

A Jose Piniera, ex ministro del governo cileno di Augusto Pinochet, fu impedito di tenere la sua conferenza all’hotel Pestalozzi di Lugano. La sala conferenza dell’albergo, prima dell’incontro, venne imbrattata di sterco e di scritte. E la visita di Piniera annullata.

fonte Ticinonews

Non ho la minima intenzione di cambiare il mio voto per questa iniziativa UDC,ma sono veramente curioso di sentire cosa avra`da dire Prosperini.Sempre che i soliti oscuri,ma mica tanto,comunisti nostrani non tentino qualche colpo gobbo,nel nome dell anti fascismo o qualche baggianata simile.Da parte mia benvenuto Prosperini!

giovedì 15 ottobre 2009

votero`NO!

Widmer-Schlumpf invita a respingere iniziativa anti-minareti
L'iniziativa popolare contro la costruzione di minareti mette in pericolo la pace religiosa. Ne è convinta Eveline Widmer-Schlumpf che ha invitato oggi gli Svizzeri a respingere il prossimo 29 novembre questo testo, "contrario ai diritti dell'uomo".


Secondo la ministra di giustizia e polizia, l'iniziativa anti-minareti non è uno strumento appropriato per contrastare l'estremismo religioso. Anzi, l'iniziativa rischia di alimentare il fanatismo.

"Dai musulmani che vivono in Svizzera esigiamo che rispettino in tutto e per tutto le nostre leggi e il nostro ordinamento sociale. In cambio, dobbiamo accordare loro lo stesso trattamento riservato agli altri abitanti del nostro Paese in materia di libertà di culto, senza discriminarli nella pratica della loro religione", ha dichiarato oggi la consigliera federale alla stampa.

sabato 26 settembre 2009

ed i Liberali DOC dicono...

Sussurri e grida dalla Palazzina di Mezzovico. Storico ritrovo pipidino, che Idea Liberale ha scelto per l’incontro odierno. Diciamo che oggi si è riunita la “direttiva” dell’ala dissidente del PLR.

Le indiscrezioni filtrano facilmente dal velo di riserbo, e vanno ben oltre l’ufficialità del comunicato stampa e delle dichiarazioni rese al termine del vertice dal leader del movimento Giorgio Giudici.

E le indiscrezioni riguardano soprattutto due candidati alla presidenza del Partito: Roberto Badaracco e Fulvio Biancardi, scartato l’altro giorno dall’Ufficio presidenziale.

Stando a fonti interne (testimoni oculari e auricolari) Giorgio Giudici non ha usato mezzi termini alla riunione di oggi. Per lui l’uomo giusto per la successione a Giovanni Merlini si chiama Fulvio Biancardi. Sconosciuto ai più, ma proprio per questo idoneo alla presidenza: un uomo nuovo e fuori dalla mischia. D’altra parte, già ieri, Giudici aveva auspicato che la candidatura di Biancardi fosse comunque sottoposta al comitato cantonale del 29 ottobre.

Badaracco non pare godere invece di un gran sostegno tra i militanti di Idea Liberale. Almeno tra quelli riunitisi oggi alla Palazzina. Si sono chiesti in molti: “Se non riesce a trovare pieno consenso nemmeno nel suo gruppo in Consiglio comunale, come potrà trovarlo nel Partito cantonale?”.

Inoltre Roberto Badaracco viene considerato un candidato promosso dal presidente Giovanni Merlini. E in generale dall’establishment del PLR. Tesi comunque, va sottolineato, che Badaracco ha sempre smentito seccamente. Ma nonostante queste pesanti riserve, Badaracco, verrà ascoltato da Idea Liberale all’inizio di ottobre. Così come Biancardi. Ormai nel PLR siamo alle “audizioni parallele”.

Lo scarso gradimento per Badaracco, é confermato anche dal fatto che i partecipanti alla riunione di oggi hanno criticato severamente la netta dichiarazione di appoggio a Badaracco da parte del presidente della Sezione di Lugano, Giorgio Grandini, che pure fa parte di Idea Liberale. Una dichiarazione di appoggio, la sua, giudicata “inopportuna, sproporzionata e inutilmente entusiasta”.

Insomma, ufficialmente Idea Liberale non si schiera sui candidati alla presidenza. Ma il movimento di Giorgio Giudici un’idea ce l’ha. E molto chiara.

E ormai é chiaro che se Badaracco é, come sostengono quelli dell’Idea, “il candidato di Merlini”, senza dubbio Biancardi é “il candidato di Giudici”
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fonte

Non amo molto cercare info nel sito di Ticinonews poichè trovo che il livello giornalistico si sia abbassato di molto in questi ultimi tempi,forse il tentativo di assomigliare al Blick?Purtroppo per loro il quotidiano piu`letto in Ch è tutta un altra pasta...

Vincent dove sei???Viiincent!!!

Levataccia ieri.Partenza presto con Mare in direzione Kunstmuseum di Basilea per ammirare i quadri di Vangohg,viaggio per lo meno da ricordare e ricco di imprevisti.Rimango in attesa della multa per eccesso di velocità in quel di Lucerna...
Bellissima mostra,anche se l afflusso dei visitatori poteva essere gestito meglio,infatti spesso abbiamo dovuto driblare decine di persone per ammirare i quadri.Ma quello che mi ha lasciato perplesso è stata la totale mancanza di segnaletica stradale all interno della città ad indicare la via del museo.A volte il mio paese non lo capisco,gia 8 chilometri prima dell arrivo in autostrada trovi segnalazione per lo stadio,della serie sei un cretino se non lo trovi,mentre noi abbiamo dovuto giocare a mosca cieca per trovare il Kunstmuseum...

martedì 8 settembre 2009

Molto bene!

DAVOS - L'economia elvetica è la più competitiva al mondo. Ha spodestato gli Stati Uniti e occupa ora il primo posto nella classifica 2009/10 del Forum economico mondiale (WEF). L'anno scorso la Svizzera era ancora seconda. Le sue performance sono rimaste stabili, mentre altre economie si sono indebolite. Al terzo posto sale Singapore, che guadagna due posizioni.

"L'economia svizzera continua ad essere caratterizzata da un'eccellente capacità innovativa e una cultura degli affari altamente sviluppata", si legge nel rapporto del WEF pubblicato oggi a Ginevra.

"Il primo rango della Svizzera si spiega con il fatto che le performance economiche sono rimaste relativamente stabili, mentre negli Stati Uniti sono peggiorate in determinati rami", spiegano gli esperti del WEF. Inoltre le difficoltà nel settore bancario elvetico sono meno importanti rispetto ad altri paesi.

Negli Stati Uniti, ora secondi, la crisi ha pesato sulla fiducia, inoltre vi sono stati un certo numero di debolezze, viene affermato nel rapporto. Lo scorso anno una serie di scandali finanziari hanno riguardato società molto grandi. Inquietudine suscitano anche gli squilibri macroeconomici, il deficit e l'indebitamento, aggravati dai costi per le misure di stimolo dell'economia. Gli esperti hanno dubbi sulla capacità del governo di controllare le proprie spese.

La fiducia nelle istituzioni di Singapore, si è invece ulteriormente rafforzata. Il paese asiatico si situa al primo posto per l'efficacia del suoi mercati dei beni e del lavoro e al secondo per il mercato finanziario, mentre per quanto riguarda le infrastrutture è quarto.

Paesi scandinavi - Nella graduatoria di 133 paesi elaborata ogni anno dal WEF seguono paesi scandinavi: la Svezia è stabile al quarto rango, la Danimarca scende dal terzo al quinto, la Finlandia occupa ancora il sesto posto. Completano al Top 10 la Germania (invariata), il Giappone (che sale di una posizione), il Canada (idem) e i Paesi Bassi (che ne perdono due).

Italia al 48esimo posto - Quanto agli altri principali paesi europei, la Gran Bretagna scende dal 12esimo al 13esimo rango a causa delle difficoltà della sua piazza finanziaria. La Francia è stabile in 16esima posizione, mentre la Spagna, duramente colpita dalla crisi, perde quattro posti ed è 33esima. L'Italia guadagna una posizione e si piazza al 48esimo rango. La Russia perde per contro dodici posizioni e cade al 63esimo rango a causa della sfiducia nelle sue istituzioni.

Asia Pacifico - Nella regione Asia-Pacifico, Hong Kong resta in 11esima posizione, mentre Taiwan sale di cinque posti al 12esimo rango. L'Australia passa dal 18esimo al 15esimo posto, la Nuova Zelanda dal 24esimo al 20esimo. La Corea del Sud perde sei posizioni e cade al 19esimo rango. Cina e India guadagnano un posto ciascuno e sono rispettivamente 29esima e 49esima. In America Latina l'economia più competitiva è quella del Costa Rica (+4 al 55esimo posto). Il Brasile guadagna otto posti ed è 56esimo.

Ultimo il Burundi - Il WEF sottolinea anche le buone performance di alcuni paesi del Medio Oriente: il Qatar è 22esimo (+4), gli Emirati Arabi Uniti 23esimi (+8), l'Arabia Saudita 28esima (-1). Israele perde quattro posizioni ed è 27esima. L'ultimo posto della classifica è occupato dal Burundi, preceduto da Ciad e Zimbabwe.

domenica 6 settembre 2009

ma poi mi sono svegliato...

sabato 5 settembre 2009

vomitiors- grottin pan e vin

Ticiness a tüta bira!!!;-)))